Partito Pirata - Europee 2019 - Voti, Candidati & Preferenze






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I dati li ho presi da Eligendo:


Se qualcuno sa e vuole fare meglio ecco i file allegati (ho usato LibreOffice): italiacentraletab.odt (33.2 KB) italiaesterotab.odt (33.6 KB) italiainsularetab.odt (23.1 KB) italianordorientaletab.odt (29.9 KB) italianordoccidentaletab.odt (38.6 KB) italiameridionaletab.odt (35.9 KB)


Questo invece è il file molto più dettagliato dei voti per il PP, comune per comune, uppato da @Nez:


Poi farò un’post con una personale valutazione sull’argomento da me aperto, cercando di essere il più oggettivo possibile.

Peace :v:

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Sei sicuro? Il mio bottone di upload mi fa visualizzare tutte le possibili tipologie di file, forse é qualcosaltro.

Cmq mi sembra che qualcuno abbia caricato i dati che sono stati usati per la generazione di quella mappa con le densitá del voto sulla cartina italiana. Non ricordo dove, ma ci dovrebbe essere un file db con tutti i dati grezzi.

Forse dovremmo creare una zona che contiene lo storico elettorale

avevo caricato anche uno zip con dentro i singoli voti di ogni candidato per comune. è nel 3d relativo all’assemblea di tnt village

nel dbf ci sono le preferenze di voto :confused:

Avevo il file vecchio quello solo sulle marche, ora leggendo questa conversazione l’ho trovato. Lo aggiungo fra i file da scaricare.

Come avevo preannunciato ecco una mia “piccola” valutazione sui risultati ottenuti dal PP alle ultime europee.


Questi sono i risultati con le percentuali di voto ipotetiche che hanno portato i candidati capilista:

  1. Di Liberto= 3351 | 5,51%
  2. Calcagno= 1591 | 2,61%
  3. Bargu= 1214 | 1,99%
  4. Gubello= 1182 | 1,94%
  5. Pievatolo= 513 | 0.84%

Questi invece sono i risultati che per me più spiccano fra gli altri candidati:

  1. Zingarelli 2° in Lazio con 212 voti, e 2° in Umbria con 31 voti, 243 voti, 0,40%
  2. Talarico vincitrice in Calabria con 249 voti, 0,41%
  3. Cuomo vincitrice in Campania con 424 voti, 0,70%

Poi ci sono gli altri candidati, che avranno preso circa dalle 3000 alle 4000 preferenze, con una percentuale quindi che va dal 5% al 7% circa. Monica Amici, Sara Bonanno, Paul Stephen Borile, Fabio Aaron Brancotti, Marco Anselmo Luca Calamari, Luca Cappelletti, Alessandro Ciofini, Marco Ciurcina, Giuseppe Cossalter, Flavio Del Soldato, Aram Gurekian, Carlo Piana, Valentina Piattelli, Michele Pinassi, Emmanuele Somma.


Ora naturalmente ci sono tanti fattori da calcolare riguardo le preferenze, come il discorso che si dovevano alternare i sessi in caso di voler dare più di una preferenza, oppure il posizionamento dei candidati sulla lista del partito in fase di voto.

In poche parole la domanda da fare è: Quante di quelle preferenze gli appartengono? Quante preferenze sono veritiere? Quindi, quanti voti “personali” hanno portato i candidati?

  1. Partiamo dal basso, dagli “altri” candidati, che volendo essere negativi avranno portato di “tasca” loro circa 2500 voti, 4,5% circa.

  2. Poi c’è Cuomo, facciamo che dei suoi 424 voti 300 sono “personali”, 0,49% C’è Zingarelli, facciamo che dei suoi 243 voti 200 sono “personali”, 0,33% E Talarico, facciamo che dei suoi 249 voti 200 sono “personali”, 0,33%

  3. Quindi ci sono i Capilista, e facciamo che dei loro voti la metà sono veritieri, o anche meno se preferite. Qui non mi voglio soffermare troppo.


Ora veniamo al dunque della mia personale valutazione, il più obiettiva per quanto sia possibile.

Il candidato di punta è Di Liberto, delle sue 3351 preferenze forse veritiere sono 2500/2000? Quindi da solo avrà avuto circa il 3,5/4% sui voti totali. Ma la campagna elettorale/pubblicità che ha potuto fare da TNT Village è molto importante, non mi meraviglierei se la sua presenza, anche senza la controprova delle preferenze, abbia portato un 30% dei voti totali.

Tutti gli altri candidati, escluso Di LIberto, penso che un 10% circa siano riusciti a raggiungerlo.

La pagina facebook ha circa 10mila utenti, non so quanti pre/post elezioni, ma penso che fra di loro circa un 10% dei voti ci sia, anche perchè poi potrebbero far parte di voti che inconsapevolmente già avrei potuto contare in precedenza.

Un 5/10% di varie possibilità, come TV, Radio, Articoli e altre Casualità.

E poi la conoscenza ed i risultati dei Partiti Pirata Europei e la pubblicità che ne deriva, penso che abbiano contribuito senza farsi troppi dubbi a circa il 50% dei voti.

Siamo praticamente al 100% circa, ora arriviamo alle conclusioni, ed al mio parere finale al riguardo.


I meriti di questi risultati di chi sono?

  • Sicuramente della legge elettorale che ha permesso al PP Italia di usufruire dei risultati raggiunti dai più importanti PP Esteri, ovvero di potersi candidare a queste elezioni grazie ad una scorciatoia.
  • Di TNT Village, Di Liberto ed il suo Team.
  • E senza ombra di dubbio i meriti sono dei Candidati e di chi li ha trovati, cioè i pochissimi Pirati Italiani che si sono attivati per l’occasione.

Ma c’è una cosa preoccupante al riguardo che merita un approfondimento:

  • La maggior parte dei Candidati del Partito Pirata non erano nemmeno iscritti al partito, oppure non avevano nemmeno il diritto di voto in Assemblea, cioè avevano un potere decisionale nel partito pari a zero.

Quindi le domande si presentano in maniera quasi naturale:

  • Il modo in cui ci si è candidati è giusto? E’ moralmente giusto?
  • Segue i Principi che vogliono portare avanti i Pirati?

La risposta a queste domande è abbastanza semplice: NO, e di seguito spiego i miei perchè.

Dico che non è giusto per cose facilmente comprensibili come il presupposti già fatto, ma voglio sottolinearne alcuni più sottili, che ho notato ed in particolare hanno dato fastidio:

  • La candidatura di Di Liberto: candidare una persona che non voleva nemmeno candidarsi, arrivando stupidamente a convincerlo, candidare una persona che ha perso delle facoltà cognitive, ha perso la facoltà di riuscire ad esprimersi come vorrebbe, ha perso la facoltà di comprensione di ciò che legge, e spero possano finire qua i suoi problemi. (Tutte queste sono rilevazioni rivelate dalle parole dette nell’assemblea di Torino). Candidare una persona per usare il suo nome in campagna elettorale per aggiudicarsi qualche voto per il Partito, tutto questo non ha nulla di “giusto”. Io non l’avrei mai fatto candidare, avrei capito ricevere l’aiuto della sua piattaforma, ma convincerlo nella candidatura è qualcosa di moralmente sbagliato.

  • Candidare persone che non c’entravano nulla col Partito, avere fretta nel cercare persone che non avevano e non hanno tutt’ora nessun potere decisionale nel Partito, tutto questo non ha nessun senso. Convincere persone che non vogliono candidarsi. Tutto questo credo non abbia per niente a che fare con le ideologie che vogliono portare avanti i Partiti Pirata. Queste scelte fatte non le rappresentano per niente.

  • E candidarsi perchè c’era la “palla della legge favorevole” da cogliere al balzo, dimostra solo tutta l’impreparazione e l’incoscienza nella comprensione di cosa significa candidarsi. Avevo capito che la forza dei Pirati sono le competenze, comportandosi in questo modo si dimostrano invece le totali incompetenze.


Dopo queste due critiche, pongo altre due domande che sono sorte leggendo alcune prese di posizione che mi hanno destabilizzato dibattendo nel forum:

  • I Voti ricevuti in questo Partito sono Figli della Conoscenza? (Valore Difeso dai Pirati)
  • O sono Figli dell’Ignoranza?

La verità purtroppo è in questa risposta: Sono figli dell’Ignoranza

Sono figli dell’ignoranza per vari motivi che cercherò di spiegare ponendo delle domande:

  • Secondo voi se le persone avessero saputo che alcuni candidati non si volevano candidare, avrebbero votato il PP?
  • Secondo voi avrebbero votato il PP se avessero saputo che alcuni candidati non avevano nessuno potere decisionale nel Partito?
  • Secondo voi avrebbero votato se avessero fatto una ricerca sul partito, andandosi ad informare nel suo Forum Ufficiale, e constatando lo stato attuale del Partito?
  • Alla conoscenza della totale mancanza di strutture, di lavoro sul territorio e co., avrebbero votato per il PP?
  • Avrebbero votato se avessero compreso che il PP Italiano è gestito da nemmeno 10 persone?
  • Avrebbero votato se avessero capito che il livello di organizzazione europea del Partito Pirata è molto scarso?
  • Alla comprensione che la democrazia liquida vuole essere abolita, avrebbero votato il Partito Pirata Italiano?
  • Alla comprensione che ci si è buttati nella campagna elettorale nonostante tutte questi problemi, avrebbero votato il PP?

Molto probabilmente la risposta è sempre NO, e amaramente concludo dicendo che questi voti purtroppo non sono Figli della Conoscenza, ma sono certamente Figli dell’Ignoranza.

Grazie per l’attenzione, Pensa Pirata.

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Secondo me ci stai mettendo troppo peso. Questo è un partito che sta affrontando molte difficoltà e si stava fermando. Poi c’è stata questa frustata, dove gente che aveva voglia di lanciarsi in un’avventura ha messo insieme una goletta pirata e si è lanciata in mare. Nel mio piccolo ho partecipato a qualche campagna e ti posso dire con un buon margine di certezza che saranno arrivati alla fine stanchi e consumati, ma con tanta adrenalina. Questa operazione ha ricreato le basi per costruire qualcosa, ma è ancora tutto da vedere, se ci si riesce.

Io credo che il contributo dei candidati sia impossibile da calcolare. Per esempio, io avevo il “mi piace” sul pp per semplice simpatia, ho visto un po’ di movimento e ho cominciato a seguire, normalmente il mio voto sarebbe andato a qualcuno nell’area di csx, ma questa volta ero molto indeciso, ho cambiato idea diverse volte prima di decidere per il pp, in particolar modo, mi piacevano i post di calcagno e bargu. Alla fine ho deciso di votare il PP e solo dopo mi sono chiesto a chi assegnare la preferenza e l’ho assegnata a bargu. Quindi il mio voto è stato il risultato di un percorso dove la promozione iniziale del pp mi ha agganciato, cioè merito del gruppo che gestiva la campagna, poi mi sono incuriosito sui temi, ma già li conoscevo quindi li ho seguito distrattamente, e poi ho tentato di spingere chi mi faceva simpatia, ma onestamente avrei potuto votare chiunque nella lista, perché ho scelto la preferenza dopo aver scelto il simbolo. E allora di chi è il merito per il mio voto? Io direi di tutti. Di quelli che hanno autorizzato la lista, di quelli che l’hanno messa in piedi, di quelli che l’hanno promossa, dei candidati che hanno fatto del loro meglio.

Probabilmente i candidati hanno anche un bagaglio personale, ma io credo che qui sia stato più importante il simbolismo.

Considera che nel tuo calcolo tutte le percentuali che hai messo sono ipotetiche, non puoi tirare conclusioni teorizzando che chi ha preso 100 voti, 20 erano di opinione e 80 dei parenti.

Per quanto riguarda la scelta dei candidati, da un lato immagino che si sia fatta di necessità virtù. Ma la logica che ho letto io è stata che si è tentato di candidare persone che in qualche modo rappresentavano un simbolo per le battaglie che il PP appoggia o che dovrebbe appoggiare. E le differenze numeriche tra i candidati rappresentano questo, non la forza personale dei singoli. Se fai una battaglia per il copyright, candidi stallman, se fai una battaglia contro i segreti di stato candidi assange. Cioè è il curriculum che fa il candidato, non l’iscrizione.

Per quanto riguarda di Liberto, gli si è proposto di fare da bandiera, è capace di intendere e di volere, i temi erano i suoi, quelli della sua vita, quindi non è stato usato per conto terzi, ma gli si è data visibilità sui suoi argomenti. Io al suo posto avrei accettato.

Per le domande “avrebbero votato” chi ha votato avrebbe potuto reperire quelle informazioni con relativa facilità. Se gli fosse interessato. Alcuni probabilmente hanno votato solo perché c’era il nome pirata. Quando si fa politica si guarda all’etica e ai valori del proprio partito, quando si fa campagna si fa quello che si può per portare al massimo il proprio risultato.

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Il tuo commento è la testimonianza vivente che il sangue che abbiamo buttato è valso mille e mille volte la pena.

E anche che il futuro sarà radioso.

Anche io come @solibo ho apprezzato molto la tua condivisione. :wink:

Io invece mi sono avvicinato al Partito Pirata quando ho scoperto (per caso, che la campagna elettorale del PP non mi aveva in alcun modo raggiunto) che 3 persone che stimo erano state candidate da questo partito, una persino capolista.

Ho votato anzitutto quelle persone. E le avrei votate persino se le avesse candidate il PD. :smile:

Detto questo, mi sembra che questo partito abbia un potenziale enorme ma non sono ancora certo che sia intenzionato a trasformare questo potenziale in azione politica.

@exedre per esempio sembra profondamente contrario all’idea di un partito che agisca nella realtà.

Per il futuro, il mio voto ed il mio contributo a questo partito dipenderanno esclusivamente dalla sua capacità di essere attivo coerentemente con i valori dell’etica cui fa riferimento nel proprio nome.

Sì, ma qualunque contraddizione fra l’operato in campagna elettorale e l’etica che si dichiara (se si ha il coraggio e l’onestà intellettuale di dichiararne una apertamente) evidenzia ipocrisia.

Dunque l’impegno in campagna elettorale deve essere totalmente coerente con quei valori. Altrimenti l’ipocrisia ci priva di qualsiasi credibilità. E guasta persino l’eventuale lavoro svolto durante gli anni precedenti sul territorio.

La campagna elettorale deve essere un momento in cui rivendicare orgogliosamente i risultati ottenuti, non di fare promesse o prendere iniziative che, per quanto utili, dipanano i loro effetti nel futuro.

Dobbiamo chiedere solo la fiducia di votarci. E tale fiducia deve essere fondata, ragionevole, radicata sulla nostra coerenza e sull’osservazione del lavoro pratico svolto in precedenza a vantaggio delle comunità in cui operiamo.

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Io sono uno di quelli che ha votato non avendo la benchè minima idea di cosa fosse LQFB. Ammetto di aver votato per il PP perchè tutti gli altri partiti main stream hanno perso la mia fiducia, mentre tra quelli di nicchia vedevo solo estremismi da cui volevo star ben lontano (falce e martello / tartarughe/ fasci littori invisibili).

Dopo il mio voto, mi son gettato nella conoscenza di questo partito: studiandomi il CEEP, facendo il fantasma su questo forum per qualche settimana per capire l’ambiente ed infine ho deciso di iscrivermi e buttarmici dentro. Le mie conoscenze informatiche si limitano a quelle del nerd-gamer consumatore, però spero di poter portare altre conoscenze/prospettive non informatiche.

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Per fortuna si può seguire quel link ed accorgersi veramente cosa @exedre ha detto.

Esattamente dove trovi scritto che io sia contrario all’idea di un partito che agisce nella realtà?

Il fatto di avere idee differenti dalle mie non ti autorizza a manipolare e distorcere quello che dico, e non è la prima volta che dici bugie, basterebbe seguire per intero quel thread. Quando inizierai a verificare le informazioni che propaghi?

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Nella frasi che non hai evidenziato:

Se ne deduce che non vuoi un partito che faccia azioni pratiche, ovvero che agisca nella realtà a vantaggio della società.

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Al di là che uno è libero di proporre le discussioni che vuole, ritengo che si dovrebbe sparare ad un bersaglio diverso: non è il numero di voti il parametro di valutazione del successo di queste elezioni, sarà il numero di nuovi entrati.

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Mi dispiace che tu non abbia compreso quello che volevo dire. È sicuramente colpa mia.

Specie perché io sono uno dei pochi che ADESSO quelle azioni pratiche le sta facendo:

Il problema è che tu sostieni che un partito debba essere una sorta di circolo culturale che deve fare formazione informatica e per questo devi combattere chi come me vuole che

Non pensi che decontestualizzando quelle frasi stai dandogli un valore che non avevano in origine, solo per poter propagandare la tua idea?

Comunque, per il futuro, lo dico ancora più chiaramente:

Ritengo che il partito debba fare azioni pratiche solo quando queste siano effettivamente politiche e non culturali. Non dovremmo essere un circolo culturale o un dopolavoro ferroviario. Ma fare politica, solo politica.

È sufficiente perché, da questo momento in poi, tu possa evitare di dire che io non voglio che il partito agisca nella realtà?

Siamo d’accordo adesso?

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Lo scambio al quale abbiamo appena assistito è un esempio di escalation che il moderatore del forum dovrebbe impedire, seguendo i metodi esposti nelle linee guida. Invece questi scambi di persone che non si sono capite aumentano la tensione collettiva oltre che ad imbrattare il forum.

Non vedo nessuna tensione. Solo uno che per sostenere il proprio punto distorce le parole di un’altro il quale pretende che alle proprie parole sia dato il giusto valore.

È una incomprensione quasi naturale quando si hanno idee differenti. Non c’è nulla di male. Forse potremmo dire che @shamar dovrebbe fare più attenzione quando estrapola le parole altrui, o riporta informazioni esterne, senza conservarne il valore sostanziale (ma questo mi sembra un difetto che non è l’unico ad avere). Nel farlo si espone al giudizio pubblico, che è cosa buona. Una eventuale censura impedirebbe di riconoscere il comportamento rendendo il problema, a lungo andare, ancora più grande in quanto chi scrive diventerebbe irresponsabile delle proprie azioni.

Anche io credo che debbano esistere moderatori, perché la legge lo prevede, ma devono agire non per educare le persone, ma per limitare il rischio che messaggi evidentemente diffamatori rimangano esposti. La giurisprudenza italiana (es. Corte di Cassazione, sentenza n. 35511 del 1 ottobre 2010) e europea (es. Direttiva 2000/31/CE sul commercio elettronico) sono chiare e concordi che il fornitore di servizi non è assoggettato ad un obbligo generale di sorveglianza sulle informazioni che trasmette o memorizza e i moderatori potranno in caso di pubblicazione di messaggi con contenuti diffamatori, incorrere unicamente in una responsabilità a titolo di concorso nel reato di diffamazione, se richiesti formalmente di un intervento non lo mettano in atto.

Tutto il resto è, a mio modesto avviso, un tentativo di imporre un controllo del pensiero e una forma di censura, al quale sono sempre e comunque contrario.

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No, a me pare che tu fossi stato chiarissimo ed infatti stai ripetendo la stessa identica opinione qui. E nota, io apprezzo l’onestà intellettuale quando la vedo.

Il punto del nostro dissenso è proprio qui.

Un partito politico che diffonde cultura NON è un circolo culturale o un “dopolavoro ferroviario”.

Un partito politico che diffonde cultura e conoscenza fa Politica! Diffonde gli strumenti culturali atti a comprendere il resto della sua azione politica. Arricchisce la società cui chiede fiducia. Ed esercita un Potere Politico efficace ancora prima che questo gli venga assegnato da una autorità.

In questo momento storico, tu ti puoi permettere di contraddirti pubblicamente senza che tutti smettano di prenderti sul serio perché l’ignoranza informatica è così profonda e diffusa da garantire persino plausible deniability agli attaccanti istituzionali che operano su scala globale!

Non credo che ci siano altre attività più urgenti per il Partito Pirata rispetto a colmare questo pericoloso punto cieco della popolazione.

Inoltre il Partito Pirata si è sempre definito “il Partito della Conoscenza”. Produrre e diffondere Cultura è l’attività principale su cui si dovrebbe concentrare.

Sì.

Se ho capito bene, tu vuoi che il Partito Pirata agisca nella realtà ma al solo fine di massimizzare il ritorno di immagine per il partito stesso. E’ un agire mediatico, orientato all’ottenimento del potere, non al beneficiare le comunità in cui i Pirati operano secondo le esigenze di quelle specifiche comunità.

Tu vuoi un Partito Pirata mediatico, non Politico. Lo definisci un partito moderno, ma a me sembra la perversione di un programma televisivo. In linea con l’idea di attrarre elettori scontenti dei 5 stelle, che si fanno manipolare facilmente da questo tipo di “attività” (progetto fallito, secondo quanto anche tu dicevi in conclusione all’incontro in occasione dell’Assemblea del TNT Village).

Se ho frainteso ancora, ti prego di scusarmi. Sto sinceramente cercando di capire quale idea tu abbia di questo partito, e visto che tu non hai esposto una visione chiara di come vorresti che il Partito Pirata fosse, devo dedurlo dalle tue parole qui. In questo momento mi sembra tu voglia (lecitamente!) fornire uno sbocco elettorale al Partito Radicale, ma sono felicissimo di venire corretto in proposito.


Perché, per evitare ulteriori equivoci, non provi a buttare giù una proposta concreta? Una visione del PP che si possa realizzare, criticare, falsificare, confrontare con proposte alternative? Una proposta che espliciti i valori e l’identità che ritieni debbano caratterizzare questo partito.

Io ti prometto che la leggerò con estrema attenzione. E ti prometto che cercherò di comprenderne pro e contro, apertamente e con onestà intellettuale, intervenendo sul thread dedicato anche se tu non hai voluto concedere questo onore alla mia proposta.

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Ma dove l’hai trovato scritto questo? No. È una tua deduzione fallace.

Anzi è l’esatto contrario se è vero, com’è vero, che io abbia invece sostenuto che:

A me sinceramente del «ritorno d’immagine» del Partito mi interessa il giusto, ma mi interessa fare attività politiche (e quindi pratiche) per cambiare la società, che è più o meno quello che faccio da 30 anni.

Ti pregherei di non andare oltre quando applichi il pensiero induttivo che come sai noi Popperiani consideriamo profondamente anti-scientifico. Puoi limitarti alle cose che vengono dette senza cercare di dargli un valore differente?

Se tu evitassi di caricare nelle affermazione degli altri i tuoi pregiudizi sarebbe più facile evitare i fraintendimenti.

PS - Il Partito Radicale non ha bisogno di avere uno sbocco elettorale. Sono almeno 30 anni che vive felicemente in modo non elettorale e che i suoi esponenti si disperdono allegramente in tutte le realtà politiche dell’arco costituzionale. Che alcuni radicali abbiano votato (e si siano iscritti) anche al Partito Pirata mi fa piacere, e che qualche pirata abbia deciso di entrare nella famiglia radicale e di venire al congresso ancora di più. È il modo con il quale il PR funziona da almeno 60 anni.

Non ho bisogno di buttare già una mia proposta concreta. Ci sono già, e io lavoro per quelle.

Tu piuttosto per cosa lavorerai concretamente?

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Ti ringrazio per la risposta, ti spiego alcuni punti.

[quote=“ale, post:16, topic:2739”] Io credo che il contributo dei candidati sia impossibile da calcolare. [/quote]Su questo siamo pienamente d’accordo, ed ero sicuro che qualcuno avrebbe detto una cosa del genere… Però più o meno ci si può fare un’idea, penso di essere stato abbastanza di manica larga ed abbastanza negativo nelle valutazioni ipotetiche.

[quote=“ale, post:16, topic:2739”] Per esempio, io avevo il “mi piace” sul pp per semplice simpatia, ho visto un po’ di movimento e ho cominciato a seguire, normalmente il mio voto sarebbe andato a qualcuno nell’area di csx, ma questa volta ero molto indeciso, ho cambiato idea diverse volte prima di decidere per il pp, in particolar modo, mi piacevano i post di calcagno e bargu. [/quote]Questo rientra perfettamente nelle % che ho dato al social. E’ un esempio calzante.

[quote=“ale, post:16, topic:2739”] Quindi il mio voto è stato il risultato di un percorso dove la promozione iniziale del pp mi ha agganciato, cioè merito del gruppo che gestiva la campagna, poi mi sono incuriosito sui temi, ma già li conoscevo quindi li ho seguito distrattamente, e poi ho tentato di spingere chi mi faceva simpatia, ma onestamente avrei potuto votare chiunque nella lista, perché ho scelto la preferenza dopo aver scelto il simbolo. [/quote]Di tutto questo che hai scritto non ho mai sostenuto il contrario in nessun punto. :wink:

[quote=“ale, post:16, topic:2739”] E allora di chi è il merito per il mio voto?Io direi di tutti.Di quelli che hanno autorizzato la lista, di quelli che l’hanno messa in piedi, di quelli che l’hanno promossa, dei candidati che hanno fatto del loro meglio. [/quote]Perchè ho sostenuto il contrario? Il merito è di tutti, ed in particolare di determinati fattori. Ovviamente non mi sono dilungato, perchè altrimenti sarebbe diventato un trattato :smile:

[quote=“ale, post:16, topic:2739”] Considera che nel tuo calcolo tutte le percentuali che hai messo sono ipotetiche, non puoi tirare conclusioni teorizzando che chi ha preso 100 voti, 20 erano di opinione e 80 dei parenti. [/quote]Infatti sono ipotetiche, lo dici come se ho parlato di certezze… Il conteggio delle percentuali ipotetiche mi serviva per “dimostrare” l’importanza di Di Liberto in campagna elettorale.

[quote=“ale, post:16, topic:2739”] Per quanto riguarda la scelta dei candidati, da un lato immagino che si sia fatta di necessità virtù. Ma la logica che ho letto io è stata che si è tentato di candidare persone che in qualche modo rappresentavano un simbolo per le battaglie che il PP appoggia o che dovrebbe appoggiare.E le differenze numeriche tra i candidati rappresentano questo, non la forza personale dei singoli.Se fai una battaglia per il copyright, candidi stallman, se fai una battaglia contro i segreti di stato candidi assange. Cioè è il curriculum che fa il candidato, non l’iscrizione. [/quote]E’ ovvio che contano le capacità personali, io non ho negato una cosa del genere, ho sottolineato il fatto che è ridicolo avere candidati che non sono del partito.

[quote=“ale, post:16, topic:2739”] Per quanto riguarda di Liberto, gli si è proposto di fare da bandiera, è capace di intendere e di volere, i temi erano i suoi, quelli della sua vita, quindi non è stato usato per conto terzi, ma gli si è data visibilità sui suoi argomenti. Io al suo posto avrei accettato. [/quote]Devi arrivarci a stare al suo posto, è un po troppo facile dirlo data la situazione… Ma se avesse vinto, come avrebbe potuto esprimersi in pubblico, avrebbe chiamato una persona ad “interpretare” il suo pensiero? Poteva fare da bandiera e metterci la faccia senza candidarsi.

[quote=“ale, post:16, topic:2739”] Per le domande “avrebbero votato” chi ha votato avrebbe potuto reperire quelle informazioni con relativa facilità. Se gli fosse interessato. Alcuni probabilmente hanno votato solo perché c’era il nome pirata. Quando si fa politica si guarda all’etica e ai valori del proprio partito, quando si fa campagna si fa quello che si può per portare al massimo il proprio risultato. [/quote]Esatto, si fa tutto quello che fanno i Partiti che critichiamo. E io ho sottolineato che sono Voti Figli dell’Ignoranza… Poi spiegherò questo cosa significa, finora ho mosso solo pedoni, alfieri e torri… :stuck_out_tongue_winking_eye:

Comunque grazie ancora per questo confronto.